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Una "Portovenere a tinte forti"




Una "Portovenere a tinte forti" e' quella dipinta dal futurista Osvaldo Peruzzi, che va ad aggiungersi alla collezione di opere che caratterizzano "Gli amici di Carla".

Peruzzi, milanese, ma livornese di adozione, aderisce alla corrente dell'aeropittura, avvicinandosi alle figure di Filippo Tommaso Marinetti, Enrico Prampolini e Bruno Munari.

Fu proprio il padre del futurismo, Marinetti, a definire il golfo di La spezia "Il golfo delle meraviglie".

Il 1933 fu un anno cruciale per l'affermazione del futurismo nella realtà' spezzina: se da una parte prendeva forma l'architettura, con il palazzo delle poste in Piazza Verdi, dall'altro l'arte pittorica giocava un ruolo importante.

Con Il "Premio del golfo" Marinetti chiamava gli artisti italiani a raffigurare la bellezza del golfo di La Spezia. Nel 1934, l'anno successivo, il comune di Portovenere invitava i pittori che avevano lavorato alla prima edizione del premio a dare un saggio della loro arte per costituire una raccolta permanente di opere. Aderirono anche i futuristi Renato di Bosso, Fillia, Gerardo Dottori e Osvaldo Peruzzi. In occasione dell'esplosione ci fu l' inaugurazione del restauro di San Pietro. Ed e' significativo che per il manifesto dell'evento e per la stampa a ricordo della riconsacrazione della chiesa vennero scelti autori che proponevano un linguaggio aggiornato alle ricerche europee come E.S. Aprigliano e Francesco Gamba.






















Manifesto per la riconsacrazione Una litografia di E.S Aprigliano che

di San Pietro a Portovenere 1934 rappresenta la chiesa di Portovenere

presso Gli Amici di Carla

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